Dissenzienti inglesi

Un manifesto catalogo dei dissenzienti nel 1647

I dissenzienti (dissidenti) inglesi erano cristiani che si separarono dalla Chiesa d'Inghilterra tra i secoli XVI, XVII, XVIII.[1] Promotori di un'ampia portata della riforma protestante, ebbero una breve vittoria sotto Oliver Cromwell. All'affermazione del Re Giacomo I d'Inghilterra, VI di Scozia, "nessun vescovo, nessun re",[2] Oliver Cromwell reagì abolendoli entrambi e istituendo il Commonwealth d'Inghilterra. Dopo la restaurazione della Monarchia nel 1660, l'episcopato fu ristabilito e molti diritti dei dissenzienti limitati; l'Atto di uniformità del 1662 richiedeva l'ordine sacro anglicano per tutto il clero e molti si ritirarono dalla chiesa di Stato. Questi ministri e i loro seguaci divennero noti come "non conformisti", anche se in origine questo termine si riferiva al rifiuto di usare certe regole e cerimonie della Chiesa d'Inghilterra, piuttosto che la separazione da essa. I Dissenzienti si opposero contro l'ingerenza dello Stato in materia religiosa e fondarono proprie comunità, con chiese e istituti scolastici autonomi; alcuni emigrarono nelle Americhe, lasciando una forte impronta sullo sviluppo religioso dei futuri Stati Uniti.

  1. ^ ^ The Oxford Dictionary of the Christian Church by F. L. Cross (Editor), E. A. Livingstone (Editor) Oxford University Press, USA; 3 edition p.490 (March 13, 1997)
  2. ^ BBC - History - James I, King of England, VI of Scotland (1566 - 1625)

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